Ed è questa la forza di una figura come quella di:
Filippo Timi
Attore giovane ma con un saldo curriculum teatrale, compresi importanti e meritati riconoscimenti, ma soprattutto l'incarnazione del più classico degli sfigati.
Ansioso, balbuziente, pare afflitto da seri problemi di vista e, come se non bastasse, Perugino (che non mi sembra un difetto trascurabile), ma allo stesso tempo capace di ritagliarsi un ruolo da protagonista sulla scena, con quella sua voce tanto sensuale e ruvida quanto incerta e frastagliata, quella gestualità imprevedibile di chi sembra non sentirsi mai a proprio agio, quella curiosità che, dai teatri e dalle pellicole, lo ha portato a cimentarsi nella scrttura (tre romanzi all'attivo, il primo "Tuttalpiù muoio", che trasuda passione e spontaneità da ogni pagina).
Uno che se ne frega delle convenzioni, dei compromessi, della superficialità dei giudizi dei perbenisti, e proprio in virtù di questo, ha successo.
Nell'era della provocatoria spavalderia di Mourinho, che qualche ridicola firma da quotidiano vuole sdoganare come maestria comunicativa, io celebro il disagio come arma vincente, perchè sono un fottuto bastian contrario, e me ne vanto.





6 commenti:
BRAVO! A ME MI piace!
Emily
fico non intervengo mai ma lui e' molto figo.. (anche se l'accento.. )mi garba bravo
ce'fe'
Interessante a tratti a vvenente, l'occhiaia mi allupa ma nel complesso gli do un 6 e mezzo.
Bea
a me mi garba abbestia!! 10!
anche a me!! che tenerezza dalla Bignardi!!
ohhh...questo è uno da fidanzamento, però. Io gli do 8.
Ire
L'ho rivisto in "Signorinaeffe" e sembra Luca Barbareschi.
Comunque niente male,anche se è troppo facile parlarne bene adesso,piace a tutte/i..
Morax
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