mercoledì 27 giugno 2007

Mikael Kenta

Salve a tutte, o mie valenti ammiratrici di muscoli obliqui e torniti bicipiti, come di sguardi lascivi e pensieri proibitivi.
Trascinato dalla fredda corrente proveniente dai lidi Scandinavi giunge ad inaugurare il nuovo corso dei nostri appuntamenti, questo storionico fusto chiamato:

Mikael Kenta

Uscito dall'anonimato grazie ad una invidiabile escalation che lo ha portato, dagli inizi come comparsa in spot pubblicitari (come non ricordare la sua memorabile interpretazione nella pubblicità della "compagnia delle Indie", dove lui, intento ad ormeggiare una imbarcazione - probabilmente la famigerata "trombonave" scandinava - ipnotizzava uno stuolo di villeggianti/veline con gli armoniosi e poderosi gesti dello scafato velista), al momento di svolta per la sua carriera, avvenuto con la partecipazione al programma TV "La Talpa", del quale mi è sempre parso assai complicato capire le regole, anche perchè probabilmente l'autore era Paolo Brosio, fino alla definitiva consacrazione con la presenza in pianta stabile in quello che indiscutibilmente rappresenta uno dei vertici più inarrivabili della televisione contemporanea, e cioè il programma di All Music "Modeland".

Ma che dire di più, penso che una carriera del genere non abbia bisogno di ulteriori postille, e quindi, nell'attesa della prossima puntata del Blog, godetevi un carrellata di immagini del lungocrinito svedese e, nel caso non vi bastasse, date anche un'occhiata al suo sito personale.

mikaelkenta.com

P.S.: Mi pare superfluo sottolineare che costui non solo se la fa con il conduttore di "modeland" Jonatahan, uno dei più oscuri misteri che la razza equina ha partorito negli ultimi 20 anni, ma addirittura si vocifera che provi una particolare eccitazione nel farsi graffiare la schiena dal "cromatologo" altro ospite fisso della trasmissione...

Arrivederci alla prossima puntata!








IL Blog è "Hot"

Ragazze di tutto il pianeta, segnatevi questa data, perchè da oggi mercoledì 27 Giugno 2007,la newsletter più calda
d'Italia, carbonaramente diffusasi ad ogni latitudine attraverso gli schermi di personal computers sparsi un po per tutto il globo, diventa un BLOG, e adesso, Corona docet, sono cazzi amari per tutti/e.