mercoledì 24 ottobre 2007

James McAvoy

Eccoci di nuovo al nostro settimanale appuntamento con la lussuria.
Dopo le divagazioni della settimana scorsa, che hanno riportato, con mio sommo piacere, LA POLEMICA su questi schermi,
cercherò di rimettermi in carreggiata sbombardandovi questo popò di anglosassone denonimato:

James McAvoy

Arrivato al cinema dopo una buona gavetta in teatro, dove peraltro continua a fare delle comparsate, quasi esclusivamente per pulire i cessi, questo giovane scozzese si è messo in luce negli ultimi anni grazie a romatiche pellicole come "le Cronache di Narnia" o "L'ultimo Re di Scozia", raccogliendo i frutti del patto che egli stabilì diversi anni orsono con l'inafferabile, demoniaco essere meglio noto come "Mostro di Lochness".
Leggenda narra, infatti, che questo bel ragazzo della porta accanto, in età adolescenziale, abbia avuto un incontro ravvicinato con il succitato anfibio preistorico, precisamente nella vasca da bagno della zia di campagna (nota cultrice di divinità ancestrali centrafricane), il quale mostro, geloso del bell'aspetto del suo conterraneo, gli promise la fama in cambio non, come molti di voi presumo si aspettino, del suo posteriore, bensì della sua anima; espediente che avrebbe permesso al mostro di poter assumere una rispettabile apparenza umana e potersi così affrancare dalla plaude melmosa nella quale era relegato da millenni.
Il giovane James non seppe dire di no e per questo motivo, sebbene il suo quoziente intellettivo sfiori il - 15, continua la sua scalata nelle gerarchie del mondo del cinema mentre il mostro, tramutatosi, grazie all'astuto rimedio, in Sean Connery, si batte per l'indipendenza della Scozia, nascondendo le poche squame rimaste (le metamorfosi lasciano sempre qualche cicatrice, si sa) sotto ad un tradizionalissimo kilt.
E che altro poteva fare!

Cheers!










11 commenti:

CE ha detto...

ALLORA, LA STORIA DEL MOSTRO MI E' PIACIUTA DA MORIRE, ANCHE PERCHE' SONO UNA CULTRICE DI NESSIE E CONTROLLO PIU' VOLTE AL GIORNO, TRAMITE WEB-CAM (http://www.lochness.com/loch-ness-web-cam.htm), I MOVIMENTI SUL LAGO. UNO DEI MIEI SOGNI, INFATTI, E' QUELLO DI RIUSCIRE A VEDERLO, E DI CONSEGUENZA ESSERE INTERVISTATA DA STUDIO APERTO E MAGARI ANDARE ANCHE SULLA COPERTINA DE "LA NAZIONE".
COMUNQUE, APPARTE QUESTA PARENTESI, IL BAMBOCCIO FA SCHIFO.
NELLE FOTO SEMBRA OGNI TANTO RYAN DI "O.C." E OGNI TANTO MUCCINO (QUELLO GIOVANE).
LA CONCLUSIONE E' SEMPRE LA SOLITA: MA CHE SI DEVE VOTARE?????QUESTO RAGAZZOTTO SCEMO?
NO GUARDA, QUI NON CI SIAMO...
SE SI VUOLE CONTINUARE CON LA POLEMICA CONTINUIAMO ALLORA...
SALUTI A TUTTE
CE

NessieCel'HaLungo ha detto...

OH ALLORA???
PRIMA IL TROGOLO SCIMMIONE, ORA QUESTO FAUNO, senza offesa al fauno...che si sa, è uno dei miei personaggi mitologici preferiti.
Che ti sembra bellino? No scusa...sicuramente è simpatico...bello dentro.
Ma sessi proprio...
Un mi garba. Mi garbano le cronache di Narnia, dove se non erro lui lo piglia proprio in culo...Poerino....
Gli hanno anche messo un cognome da panino dì McDonald venvia...
Meglio l'omino di bar di Mezzana.
Penso che andrò a guardarmi il link proposto dalla saggia CE...
Magari mi eccito con il lungo collo di Nessie....
Un si può mai sapere...

Baci
Bea

Giorgia Bracqui ha detto...

Innanzitutto, onore al merito: coloro che curano le ritirate nei teatri vanno, a tutti gli effetti, considerati i veri e
unici salvatori della nostra
decadente civiltà occidentale.
(Insieme, forse, agli organizzatori
della Notte Bianca di Pontassieve,
che tiene viva, se non altro, la
tradizione di grande vivacità
nottambuleggiante della Vecchia
Europa).

Non avete notato che i sanitários dei cosìddetti locali pubblici - ma li chiudessero e ci stessero i loro proprietari, a sguazzare nella loro Scheiße - sono ormai rigorosamente inqualificabili?

Ebbene sì, gli unici posti a salvarsi sono i teatri, grazie a uomini e donne come il nostro James, che - a onor del vero - al teatro dei Salesiani di Figline Valdarno tutti chiamano Giacomino, grazie ad un prezioso suggerimento della direttrice della locale Istituzione Cultura nonché gestrice (mi dicono travestita da uomo, ma non ci posso mettere la mano sul fuoco, non frequentando il locale) del très mosseux Bar Sonia di Pontassieve.

Per quello che riguarda il kilt, avrei un aneddoto, ma temo davvero di stufarvi, amiche mie carissime, con tutte queste storie sui miei ex.

Mi limiterò a dire che non sempre è così sexy portarlo senza niente sotto, soprattutto se ti trovi a serfare, portato dal vento feroce, sulle limpide acque del Pozzone di Pelago e, inopinatamente, scopri che il luogo è frequentato da un tale Mark Spitz che si allena. La trance agonistica, a volte, può giocare brutti scherzi, specie se l'allenamento consiste nell'afferrare al volo le famose
Verdesche Volanti che sbucano dal
Vicano.

Sul ragazzo niente da ridire.

Sui desiner responsabili della foggia del premio che stringe nella mano destra nella nona foto ci sarebbe da appellarsi alla Convenzione di Ginevra, o al Concordato di Worms: mi limiterò a farvi notare, carissime, che assomiglia molto al gioiellino
che ottenne il mio ex - venditore di croccante alla fiera - una volta che si dimenticò le sue materie prime appoggiate sul cofano del suo FIAT Ducato 14 2.8D passo medio, durante il quotidiano tragitto Villore -
San Pier d'Arena.

Con intercessiva stima e
intermediante affetto,

Giorgia Bracqui

politusseidelludeur ha detto...

venvia...e c'ha na chiorba nemmeno un fungo atomico...e quegl'occhiacci a palla? ihhhhh!!!
da retta se me lo trovo a pulire i cesso dopo che ho cahato a teatro e ricaco subito!
ciao a tutte amiche fiche!!
angi

mairaghimous ha detto...

...alla fine la foto dove è venuto meglio è quella con gli orecchi orizzontali a punta....via o che si pò vedere....
booooonnnaaaaa
dani

il moderatore ha detto...

Scusate ma la polemica era riservata alla settimana scorsa...
meno male che c'è la Giorgia!

BET ha detto...

come si direbbe dalle mi parti... james, ma-caa-voi...? no un ci garba... ZERO!

viva i calli e le verruche ha detto...

....ma se non si fa polemica che gusto c'è?

sarafilippi ha detto...

Visto che nessuna si è sprecata nemmeno a dare un voto..mi adeguo e fo il mio commento nudo e crudo.
Non s'affronta.

CE ha detto...

Non c'entra niente, ma proprio niente, però vi volevo
segnalare che dal 1 novembre, in vista del 41° aniversario dell’alluvione di Firenze del 1966, sarà in edicola (distribuito da La Nazione, ma acquistabile anche separatamente) un documentario per bambini in disegni animati che ha realizzato il mio fidanzato assieme ad alcuni collaboratori.
Il titolo del cartone è “Quanto piovve quella sera!..” ed è il racconto del piccione Metello a due bambini curiosi di conoscere la storia dell’Arno riguardo quello che accadde tra il 3 e il 4 novembre 1966. Attraverso i ricordi del vecchio piccione, Niccolò e Viola volano con l’immaginazione tra le vie della città invasa dall’acqua. La durata del cartoneè di 20 min. circa, la voce di Metello è di Gianfranco monti e le musiche sono inedite.

Quindi, care allupate, girate la voce, compratelo e guardatelo insieme ai vostri figli (per chi si è già riprodotto).

"La Nazione" potete anche non comprarla...

Ciao
Ce

machiè? ha detto...

nell'ultima foto sembra il mairaghi
Lau M.