mercoledì 16 gennaio 2008

Daniel Day Lewis

Il mondo del cinema è decisamente affascinante, e quando ci si entra in contatto, si cerca di rimanerci aggrappati a tutti i costi.
Quindi anche il sottoscritto moderatore, dopo essersi fatto aprire le porte di Cinecittà da Bentivoglio la scorsa settimana, andando un po' in giro per la factory per eccellenza del cinema made in Italy, ha trovato, in mezzo ai rottami del set di "Gangs of New York", delle invitanti immagini di:

Daniel Day Lewis

Straordinario, a tratti esaltante, caratterista irlandese, questo uomo dagli zigomi di basalto, porta appiccicato a quel suo sguardo sbruffone, l'essenza più pura del sex symbol.
Rudezza, personalità, talento strabordante, eccentricità, fanno di questo attore un mito vivente, ed un simulacro inarrivabile, e per questo degno della più cieca venerazione, da parte di ogni donna che vive su questo pianeta.
Anche perchè le donne che vivono su marte, si sa, sono tutte lesbiche.
Insomma, colui che ha dato un figlio ad una delle donne più belle del mondo occidentale (Isabelle Adjani), è uno di quelli che si può permettere il lusso di fare un film quando (cazzo) vuole lui, e di rifiutare fior fiori di proposte, per riposarsi (notizia certa avuta dal sempre informatissimo - e già citato - travello in triciclo) in quel di San Frediano, dedicandosi all'attività di ciabattino (!??!).
Che dire di più di uno di quelli che sullo schermo passa con disarmante naturalezza dal ruolo di un paraplegico a quello di un rivoluzionario irlandese a quello di un ambizioso mercante di oro nero, come lo vedremo nel film in uscita "there will be blood", come al solito brillantemente tradotto in Italia come "il Petroliere", nuovo parto dell' (ex) enfant prodige del cinema americano Paul Thomas Anderson (Sex symbol a sua volta...), non mi resta altro che lasciarvi all'estatica visione di questo indiscutbile pezzo d'uomo.
E magari, la prossima volta che torna a Firenze, cercate di sfondare più suole di scarpe possibile.
Arrivederci!










7 commenti:

MEO ha detto...

per la barba 9 per i baffi 8.. media 8 e mezzo

come tu mi hai risolto bene la giornata ha detto...

EMA.
Sono emozionata e commossa.
Senza parole.
Hai colto nel mio segno.
LO AMO DA QUANDO HA FATTO "Camera con vista" nel ruolo di Cecilio. Quindi da sempre.
E' uno dei miei attori preferiti, come doti, qualità e bellezza. E' uno dei pocvhi attori che "trasmette" davvero.
Potrei dilungarmi per tutta la giornata sugli elogi ma poi divento noiosa, la definizione che tu hai dato è l'ideale
"un mito vivente, ed un simulacro inarrivabile, e per questo degno della più cieca venerazione, da parte di ogni donna che vive su questo pianeta" lesbica, etero, bisex e travello...
E poi uno che preferisce fare il calzolaio in santo spirito invece che andare sul tappeto rosso di Holliwood...non si può che AMARE.
L'è il meglio.
VOTO MASSIMO.
10 E LODE E BACIO CON IL RIFRULLO.
Bello come il sole.
Bea

sarafilippi ha detto...

Attore meraviglioso.
Sex symbol insomma.
Nella seconda foto sembra il Bepi Franzelin (e non è un complimento), nella penultima sembra Ridge di Beautiful (e manco questo è n'complimento).
6 perchè so rispettosa di cotanta bravura....e perchè me piacciono le scarpe

Irene ha detto...

allora io scrivo subito dopo la sarafilippi e le faccio gli auguri perché oggi è il suo compleanno!! EVVIVA LA SARAFILIPPIAMANTEDELLESCARPE!!
quanto a lui, non so....son pigra, oggi...
aloha
Ire

CE ha detto...

NON SO CHE DIRE, CONCORDO CON TUTTE CHE E'UN MERAVIGLIOSO ATTORE, E MAGARI E' ANCHE UN SEX SYMBOL, MA E' COSA VECCHIA...I COMMENTI SU DDL LI FACEVAMO GIA' AL GINNASIO...INSOMMA, LO TROVO UN PO' BANALOTTO COME SEX SYMBOL DELLA SETTIMANA.

AUGURI ALLA SARA FILIPPI E A TUTTE LE SUE SCARPE

CE

è affascinantone si sa.... ha detto...

o manu ti piace vincere facile eh?

iL FOMENTATORE ha detto...

ebbene si io lo vidi all'interno di un noto negozio di articoli sportivi aggirarsi con aria stralunata durante il suo soggiorno sanfredianino! vestito oltremodo casuale tutto sembrava tranne uno degli attori più pagati al mondo! non sempre grande ma enorme in "G of NY" rimane una scelta facile ...forse troppo