mercoledì 30 gennaio 2008

Jeff Buckley

Non è piaciuta la proposta della settimana scorsa, ne prendo atto e correggo il tiro, anche se mi duole, care mie/miei, constatare il mio fallimento nella ricerca di un'idea di bello slegata dagli stereotipi della cesellatura esteriore.
Ma non basterà una cantonata a farmi perdere la retta via che questo blog ha imboccato, che vi ricordo essere NON quella del mainstream, quanto quella della ricerca di qualcosa di non inflazionato, ma ugualmente affascinate quanto i vari Keanu Reeves e Johnny Depp.

E quindi, signore e signori, sul palco oggi sale:

Jeff Buckley

Pregevole cantautore americano, figlio di altrettanto pregevole cantautore americano (Tim, che ha sfornato una manciata di dischi decisamente notevoli fra la metà degli anni '60 e la metà dei seventies), fece breccia in diversi cuori qualche anno fa, grazie al suo colorito anemico, al ciuffo disordinato e a quella voce angelica che lo rendevano un'affascinante revisitazione del classico chansonnier maudit, in chiave elettrica e "post-grunge".
La fama gli arrise dopo un solo disco, "Grace", poco più di dieci anni fa, e la sua faccia malinconica spesso faceva capolino nel palinsesto di "Videomusic", il music channel made in Italy, che ancora non era stato fagocitato dal mostro MTV, ma il destino era in agguato ed il bel eunuco Jeff, in un tardo pomeriggio di primavera, durante un 'innocuo bagno in un affluente del Mississipi (mi pare che il nome esatto del fiume sia "Mugnossone"), venne inghiottito dai flutti, e la sua promettente carriera ebbe così tragicamente fine, nel 1997.
Sto' bastardo del Destino, fra l'altro, si è pure notevolmente accanito con questo angelico cantore, facendogli fare la stessa fine della figlia di Al Bano, Ylenia, anche lei scomparsa nei gorghi del fiume più maestoso dgli U.S.A.
E chissà che i due non si siano incontrati lassù, e magari si siano piaciuti (ammesso che siano nel frattempo riusciti a togliersi di dosso la melma del Mississipi) e, perchè no, chissà che non stiano deliziando gli angeli con una loro interpretazione in duetto de "i cigni di Balaka".

Chissà, Chissà...
Au Revoir









6 commenti:

CE ha detto...

BASTA NON NE POSSO PIU'!
BASTA BASTA BASTA
MA CHE SCHIFO E'???
ANCHE QUESTA SETTIMANA...
VIA
VIA
SONO INDIGNATA

CE

l'orrore-per-l'umanità-non-mi-fa-scendere-in-politica ha detto...

And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine we both might go tomorrow
Oh my love
And the rain is falling and i believe
My time has come
It reminds me of the pain
I might leave
Leave behind

ho il ciclo ha detto...

Sta zitta Cé...su questo un ci si può sputare!
Ema, hai tutta la mia approvazione.
Fico abbestia...
Che storia triste e commovente poi quella della sua fine...
Che triste destino per questo ficaccione.
A me mi garba abbestia col suo corpicino esile e gli occhi tristi..
Bellino...mi so innamorellata.
Voto 9
Bacini
Bea

commossa ha detto...

si si, anche a me mi piace. dopo tanto scrivo, perchè apprezzo. finale triste però..non me l'aspettavo in questa rubrica cacionara...sono scossa. rest in peace

LauM

sei un po' troppo andato sul sicuro ha detto...

ma ti si vole bene uguale... e comunque sessimbol lo è innegabilmente... però ecco, non mi aggiungi nulla di nuovo caro mio...
ti suggerirei invece, per portare brezze nuove e rinfrescanti -e ci se n'ha bisogno- di sfoderare qualche altro degno parente di casa poli... o simile... visto che mi pari meglio come talent-scout che come riciclatore di bambesi iperconosciuti... o no?
suvvia poli, facci sognare!!!!
b

iL FOMENTATORE ha detto...

...ma è poi stato ritrovato il corpo?...non credo...ebbe in vita un flirt anche con joan la poliziotta... rigore necrofilo a porta vuota!