mercoledì 27 febbraio 2008

Luca Loi

Eccoci qua, dopo aver constatato il successo di due fra i più recenti sex symbol ivi proposti nella notte degli Oscar, successo che deve sicuramente qualcosa anche a questa rubrica, quanto alle sue/ai suoi più affezionate/i seguaci, mi pare mossa astuta (sempre piaciuta) saltare dal grande al piccolo schermo e proporvi questa perla che si diverte a nascondersi fra le pieghe di qualche vituperato spot o fra le comparse di qualche soporifera fiction e risponde al nome di:

Luca Loi

Ennesimo bambesio gonfiato a steroidi, occhio ceruleo e petto scalpellato a mano da quella mummia di Simona Ventura, questo microcefalo sta da anni provando a sfondare nello show-business per venire puntualmente relegato, quando gli va bene, a ruoli di pura tappezzeria, quando invece gli va male viene addirittura costretto dal copione che lui deve accettare per evitare la sodomizzazione da parte di Ferzan Ozpetek, a baciare Stefano Accorsi, la mummia delle mummie di quello show business che gli ha fatto scontare un notevole dazio per avergli dato 5 minuti di fama all'interno de "Le fate ignoranti".
Da quel momento Luca non è più lo stesso, pare che l'effetto combinato dell'occhio di Cavedano e dell'ethernit contenuto nella scatola cranica di Accorsi lo abbiano indotto in uno stato semi-vegetativo dal quale il bel fustino si sveglia solo per vedere le partite del Napoli, dopo le quali, per una logica che non mi sembra ci sia bisogno di spiegare, ricade immediatamente nel suo ebete isolamento.
A questo punto non ci resta che ricordarlo così...



Vi rendete conto, lo hanno mozzato pure su youtube!!!







mercoledì 20 febbraio 2008

Iker Casillas

Ma quanto è popular questo blog!
Decisamente soddisfacente è constatare il successo di due icone nazional-popolari quanto Gianna Nannini e Pino Mango, capaci di offuscare il pur valevole sex symbol ispanico a colpi di video terrificanti e acconciature improbabili.
Ma il vostro moderatore è testardo e, complice il ritorno della altrettanto popolare saga della "Champion's League", si rituffa nella penisola iberica per cogliere al volo la prestanza atletica di:

Iker Casillas

Da anni portierone del Real Madrid, questo pezzo di tufo dalla faccia di bambesio, ha già stregato varie figheire della penisola iberica, ultima della lista la ex miss Spagna Eva Gonzales, notevolissimo esemplare di tronque du femme, e non mancherà di stregare anche voi, gradevolissmo seguito di questo blog.
Eh si perchè, è inutile negarlo, la figura del portiere ha sempre esercitato un notevole fascino, in quanto trasposizione calcistica del fidanzato storico, del fedele accompagnatore, in contrapposizione alla classica sbandata per l'attaccante, di solito al centro dell'attenzione e per questo spesso desiderabile animale da letto, sogno erotico si, ma di quelli che vi spezza il cuore dopo una notte di fuoco, ben conscio (lui) che prestazioni del genere sono ripetibili soltanto sporadicamente, indissolubilmente legate al suo stato di forma.
Ma il portiere invece no, è lui che infonde sicurezza, certo qualche volta incappa in errori grossolani, ma di sicuro molto più raramente di chi, per obbligo di contratto, deve sempre cercare di gonfiare la rete, e quindi perchè non lasciarsi travolgere dalla sua stretta sicura, dalla sua abnegazione e dal suo costante rendimento, e da quel suo irresistibile odore di caucciù che porta intriso nelle sue manone e che vi farà svenire, soprattutto grazie alle componenti chimico-stupefacenti degli attuali guanti da portiere, quando lui, con la grazia di un muflone, vi accarezzerà ripetutamente le guance...

Arrivederciiii!







mercoledì 13 febbraio 2008

Che vinca il migliore!
Leggere prima l'articolo sottostante!



Alberto San Juan

Dopo la scorpacciata anni 90 delle ultime proposte, direi che è tempo di tornare ai tempi correnti, lasciando le lande americane per tornare al buon vecchio continente, più precisamente al buon vecchio mediterraneo (da mangia-a-a-re, aggiungerebbe come postilla il buon vecchio Pino Mango), e tuffandomi nella penisola iberica vi presento:

Alberto San Juan

Attore barbuto (sempre piaciuto), born in Madrid, pressochè sconosciuto da queste parti ma molto popolare in patria, riceve quest'oggi l'investitura del moderatore in quanto 40enne assai fascinoso, tipicamente latino, dalle sopracciglia folte e dalla mascella importante, "con gli occhi neri e quella bocca da baciare", come lo definirebbe un' autorevole, per quanto sguaiata, voce super partes.
Ed è proprio così, sguaiatamente, che dovreste lasciarvi ammaliare da questo hombre e abbioccarvi istantaneamente in attesa che, nel sogno, lui si presenti, nudo e crudo come mamma l'ha fatto, con la chitarra a tracolla, pronto a intonare su vostro comando una delle tante hits dei succitati, seppure abbastanza in modo subliminale, cantanti e stabilire così, insieme a lui, chi possa essere considerato il re/regina (i generi in questo caso sono intercambiabili) del lato omosessuale della musica leggera Italiana.
Quale sogno erotico sarebbe più soddisfacente di un "uomo juke box" che, con accento spagnolo, vi lusinga in questi termini:

"Per averti pagherei
un milione anche più
anche l’ultima Malboro darei
perché tu sei
oro oro oro...
"








mercoledì 6 febbraio 2008

Wednesday, sensual wednesday.
Così si apre il poema al bello che oggi mi sento di innalzare, complice
un' ispirazione che mi riporta ancora una volta a metà anni'90, per ripescare una delle più veloci meteore che hanno attraversato la mia adolescenza.
Una strana meteora dai tratti misteriosi ed esotici che si faceva chiamare...



Nato Kevin Grivois da padre francese e madre Cherokee (intesa come razza nativa americana e non come modello di jeep), questo singolare essere dagli occhi di serpente conobbe un breve momento di gloria quando, nel 1995, decise, nonostante una ben avviata carriera di modello, di dedicarsi alla musica, sparando una hit chiamata "Strange World", che fece impazzire l'Europa, per poi velocemente tornare ad eclissarsi (presumo in qualche buco nel terreno, data la sua natura di rettile), immortalandosi quindi come una dei più classici casi di one hit wonder degli anni '90.
Chi di voi si aggira almeno sulla trentina ricorderà sicuramente il videoclip della succitata canzone, con il fascinoso Kevin chiuso in un cesso a torso nudo in preda ad epilettiche contorsioni, mentre una girandola di casi umani occupa le ritirate, ognuno con i suoi demoni da gettare nel wc, e ancora più memorabili furono le sue sparute apparizioni live promozionali, nelle quali questo serpente buchesio usava denudarsi il torace (sempre in preda ad una sorta di trance epilettica), provocando svenimenti di ragazzine ebbre dei suoi pettorali scolpiti e l'esaltazione del (buchissimo) Red Ronnie, che, durante una sua infuocata esibizione al Roxy Bar lo fomentava a più non posso per poi, a fine esibizione, parlare di lui come la futura stella della musica internazionale.
Meno male che,insieme a kè, è scomparso pure lui.
Ciao!