mercoledì 2 luglio 2008

Sergio Ramos

La Spagna, si sa, è un paese mediterraneo, e come tale il suo contributo al progresso della civiltà occidentale, eccezion fatta per qualche meteora del passato come Luis Moreno o gli Heroes del Silencio, è sempre stato decisamente relativo.
E non ditemi che basta la recente instaurazione di un governatore illuminato per giustificare un'era di siestas, paellas, sovrani mummificati e caudilli vari.
Ma bisogna pur sempre riconoscere i meriti quando si palesano e quindi, dato che le furie rosse si sono laureate campioni d'europa per nazioni, mi sembra cosa buona e giusta celebrare un atletico esempio di "macho" tipicamente latino quale è

Sergio Ramos

Fiero terzino del Real Madrid e della nazionale spagnola, questo ventiduenne, che come tutti i calciatori dimostra almeno diciotto anni di più, ha contribuito alla cavalcata della sua nazionale fin verso il trionfo della finale di Vienna, mostrando alle platee di tutta europa il suo profilo da Indio (che sia figlio della stessa mamma di Camoranesi?) ed i suoi tipici tatuaggi da calciatore, ormai uno dei più grossi tarli della società dell'immagine.
Eh si perchè è innegabile che ormai da qualche anno esista questa nuova forma di marchio tribale con cui questa tribù di mammiferi usa distinguersi ed evidenziare la sua appartenenza ad una casta eletta, che si manifesta principalmente sugli avambracci nelle seguenti varianti:

1 - tribale scelto a caso dall'album di presets del tatuatore (anch'esso scelto a caso).
2 - nome della compagna-moglie-figlia-amante, rigorosamente in caratteri gotici.
3 - date celebrative di trionfi sportivi oppure riferite alle generalità dei propri cari (codice fiscale compreso).

Non ne è immune ovviamente il nostro odierno marpione, che oltre all'appena descritta caratteristica ne presenta altre spesso rintracciabili nella categoria calciatore quali il capello lungo (unto) e la relativa fascetta elastica contenitiva, abbinamento che lo rende una via di mezzo fra un cantante metal ed un wrestler dei primi anni'90, praticamente quanto di peggio sia stato avvistato prima della fine del secolo scorso, dopo l'inarrivabile epopea degli eighties...

Hasta la victoria!









10 commenti:

CE ha detto...

Non mi piace, preferivo Casillas.
Anzi, a proposito di calciatori, mi sembrava meglio Ujfalusi (conosciuto al bar Marisa come IFFALUGI), ed era giusto metterlo nel blog per salutarlo.
Oggi ce l'ho così
Forza viola
Ce

Giulia ha detto...

non si può guardare.
anzi, visto che è spagnolo:

no se puede mirar.

Anonimo ha detto...

lui no... oddio!
ma un + al moderatore che ci fa stà bene uguale con quello che scrive...
b

Anonimo ha detto...

a me della spagna mi grbava l'allenatore.
oh, vedrai, ognuno c'ha su gusti!
ciao ufo!!!!!!!!!
angi

Sara ha detto...

Come disse Stefano Tacconi: sono completamente d'accordo a metà...(..)

voto positivo a Casillas

a questo no se puede mirar

voto molto positivo al moderatore

10 all'allenatore della Spagna

2 ai mutandoni con cui fanno giocare sti calciatori

Beatrice ha detto...

Sembra il poero Dowson Creek
sono molto delusa
bea

Irene ha detto...

ma, sentite...allora meglio Torres!
uffi.

Anonimo ha detto...

Sembra un frocio....

Anonimo ha detto...

ma cosa dite Sergio Ramos è uno dei terzini piu forti al mondo ! ed è anche un bel gragazzo !! W Sergio W real


Hala Madrid

Anonimo ha detto...

Io vorrei stargli sotto mentre fa le flessioni!!!!!