mercoledì 3 settembre 2008

Paolo Cannavaro

Finalmente è ricominciato il campionato di calcio di serie A, da sempre orgoglio nazionale, religiosa occupazione alla quale sacrificare le domeniche, valvola di sfogo per frustrati di ogni età, fedele specchio dell'italico paese.
Ed inizio col botto è stato, in quanto, nonostante il fantomatico "pugno duro" messo in atto in modo decisamente casuale dallo scorso anno dal governo italiano, al fine di emarginare il tifo violento (misura che in Inghilterra ha permesso di epurare in pochi anni il fenomeno degli "hooligans"), un turbinio di tifosi napoletani ha praticamente sequestrato una manciata di treni diretti alla volta di Roma, facendosi beffe dei passeggeri "civili", sotto l'occhio attento e quantomai inflessibile delle integerrime forze dell'ordine, che ovviamente non sono state minimamente in grado di arginare l'impeto degli ultrà partenopei.

Mi pare ovvio, a questo punto, celebrare la focosità e l'irruenza del tipico uomo "made in Campania" isolando uno dei più fugidi esempi di "guaglione" attualmente in circolazione, che altri non è che:

Paolo Cannavaro


Fratello del ben più conosciuto e celebrato Fabio, noto per il suo sorriso e per le sue sopracciglia modello "Pino Marittimo", nonchè per una mai troppo celata passione per il doping più estremo, si pone, in una moderna e romantica favola ambientata nel sempre più marcio mondo del pallone, come lo scugnizzo cresciuto all'ombra del fratello maggiore, emigrato a Parma in giovane età e tornato sotto l'ombra del Vesuvio nel momento di maggiore difficoltà della squadra, per riportarla agli antichi fasti, dopo l'onta del fallimento e della serie C.
Non mi soffermerò ancora sulla fenomenologia dei tatuaggi da calciatore, argomento a suo tempo già trattato in questa rubrica, ma certo non posso non biasimare il disintegrabile telecronista-tifoso Raffaele Auriemma, uno dei colpi più bassi inferti dalle "pay Tv" alla professione del giornalista sportivo, che spesso usa chiamare il bel Paolo con l'impegnativo nomignolo di "Dandy", dicitura che spetta a persone di stile ben più insindacabile del nostro odierno muscolomane.

in ogni caso, ora più che mai

FORZA VIOLA









4 commenti:

Anonimo ha detto...

olè so la prima!!!così posso commentare: SCHIFOOOO!!!!!!!!!!

CONCORDO SUL FORZA VIOLA

CECIO MANDACI LE FOTO DI TE IN VERSIONE BOMBONIERA!

angi

Anonimo ha detto...

Questi calciatori sono tutti uguali...alti,palestrati,tatuati...bei ragazzoni per carita' mah e anche bah

raffa

Irene ha detto...

ora, alti raffa...vienvia...fabio cannavaro l'è un nano, e anche lui non mi pare un granché più alto...
mah...

Anonimo ha detto...

Beh!è pur sempre un bel vedere (..ce ne fossero dalle nostre parti esemplari del genere...), ma come dire...appena lo guardi dici...Certo però che il fratello è troppo meglio!purtroppo subisce la sfortuna di essere giunto al mondo per secondo!!!
si merita cmq un bel 7!!!
Noce