mercoledì 8 aprile 2009

Robert Pattinson

Di saga in saga allegri si svolazza, e dalla genuina messinscena corsara della scorsa settimana, voglio tornare alle cronache recenti, e, in un ipotetico confronto fra il nazional-popolare di diversi decenni fa, e l'adolescenzial-maniacale odierno, lascio a voi il giudizio su:

Robert Pattinson

Svezzato al cinema da Harry Potter, saga delle saghe a cavallo fra i millenni, lo troviamo adesso definitivamente consacrato dalla nuova sagace sensazione "Twilight", in una escalation di successi, che lo stanno portando all'investitura di principe del genere "Fantasy".
Ora, dico io, sarà che il target giovanile impone una certa edulcorazione, ma, via, una saga di vampiri stitica come questa, non la si era mai vista!
Non è che ci si aspetti sempre Klaus Kinski, siamo d'accordo che anche l'occhio voglia la sua parte, ma di esempi di variazioni sul tema del grande classico del Vampirismo se ne sono viste diverse:
Roman Polanski lo imbastardì egregiamente con la commedia, la coppia Tarantino-Rodriguez ci stampò sopra il marchio di fabbrica pulp, riuscendo ad intrattenere, anzichè spaventare, ma Twilight, cazzo!, non si affronta.
Twilight è la versione cinematografica di quei gruppi anni '80, tutto trucco e sintetizzatori, tipo "Doctor and the Medics", giusto per fare un esempio, finti come l'oroscopo, buoni solo a far strage di cuori delle giovani Dark, ora riesumate sotto la categoria Emo, estasiate da questo Robert, sopracciglio folto, scapigliato quanto basta, giovane ma non proprio sbarbato, quale sex symbol globalizzato, buono per tutti i palati, ad eccezione degli amanti dell'aglio...









3 commenti:

Anonimo ha detto...

A FOOOOO!!!!!!!
Tiz.

Beatrice ha detto...

Bono....
il cattivo arrapa a bestia!
E che bestia.
Baci

Anonimo ha detto...

pare piaccia,ma è lo stesso effetto che fa Laura Chiatti ai maschi nostrani.
Meglio Lapo Elkann,almeno risulta essenza di qualcosa

Morax