mercoledì 6 maggio 2009

Fabrizio Gifuni

Non Capisco il criterio in base al quale, in Italia, un attore passa dallo status di sfigato a quello di eroico paladino della rinascita della cinematografia nazionale.
Pensavo fosse solo in base al numero di comparsate in film di controregime che ci si guadagnava la corona d'alloro ma questo mi porta a riflettere sul perchè nessuno consideri un valente professionista come:

Fabrizio Gifuni

Attore ormai esperto, figura affascinante ed elegante, un curriculum di tutto rispetto che riporta apparizioni considerevoli in opere pluricelebrate quali
"La meglio gioventù", o "La Ragazza del Lago", in più, come se non bastasse, è figlio di un alto funzionario dello stato Italiano.
E allora perchè non è celebrato quanto LoCascio?, perchè non gli affidano mai ruoli da protagonista?, perchè non si trovano suoi ritratti nelle pagine di "D – la Repubblica delle Donne"?, perchè Mollica non lo intervista, ma viene soltanto relegato in notturna da Marzullo, il quale, ogni tanto, dialoga anche con esemplari maschili, credendola efficace eccezione alla regola del suo diabolico quanto evidentemente fallimentare progetto di far credere ai nottambuli segaioli italiani di essere un tombeur de Femme?
Che Fabrizio sia riservato per natura?
Che ci provi con le donne di Accorsi? (10 punti di merito in questo caso per lui)
O forse sarà colpa di un sotterraneo gioco di ruolo fra agenti-procuratori, del tipo di quelli che, in una quantomai pertinente similitudine calcistica, fanno passare per fuoriclasse pipperi come Quaresma o Tiago Mendes, rifilandoli a suon di milioni a squadre di blasone?
Sia quel che sia, io cerco, con questo mio umile post, di rendere giustizia al buon Gifuni, augurandogli di scalzare qualche faccia ormai troppo inflazionata, per poi venire immediatamente accusato di essere giunto al successo soltanto per la sua discendenza...









3 commenti:

Anonimo ha detto...

apprezzo l'intenzione riabilitatrice ma suvvia...sex symbol proprio no
raffa

Anonimo ha detto...

un brav'uomo.A quaranta anni le lettrici sapranno apprezzare...

Morax

Anonimo ha detto...

Penso che in Italia gli attori con la A maiuscola, che possono passare dalla TV al teatro e al cinema come niente fosse non sono così tanti, beh Fabrizio Gifuni è sicuramente uno di questi, forse solo non ha ancora avuto quello che si chiama il ruolo della vita, ma appena accadrà nessuno potrà più snobbarlo