mercoledì 10 giugno 2009

Chris Isaak

È credenza popolare piuttosto diffusa quella secondo la quale le dimensioni del membro maschile sarebbero direttamente proporzionali a quelle del naso della persona in esame.
Ammesso che si dia credito a questo assunto superficial-ninfomaniaco, non so quanto potrà essere lungo, ma di sicuro deve essere ben tornito l'uccello di:

Chris Isaak

Cantante americano, ciuffo impomatato e occhio azzurro da lonely crooner, ha da sempe legato la sua carriera a pellicole cinematografiche, che curiosamente sovrastano il suo spessore artistico di musicista.
Basti pensare che il successo gli arrise nel lontano'89, anno in cui David Lynch incluse la versione strumentale della sua "Wicked Game" nel film "Velluto blu", contribuendo a lanciare in orbita il nostro marpioncello californiano, che costruirà la sua fama attorno alla suddetta canzone, grazie anche alla notevole trovata di infilare nel videoclip ufficiale la top model Helena Christensen, la quale, a venti anni di distanza da quella sublime apparizione, pare non abbia perso il gusto dell'orrido, dal momento che i ben informati riportano il suo attuale legame con il cantante degli "Interpol" Paul Banks.
Vabbè, cazzi sua.
Tornando a Chris Isaak, bisogna ammettere che sta invecchiando in modo decisamente decente, forse grazie anche a qualche siringone di Botox®, ma forse sarà pure per questo motivo che, dieci anni dopo, viene di nuovo scelto da un altro big del cinema internazionale come Stanley Kubrick, che nel suo torbido epitaffio "Eyes Wide Shut", affida il main theme al pezzo "Baby did a bad bad thing", che regala altri 5 minuti di celebrità al nostro Elvis wannabe.
E a questo punto, Chris, con astutissima ed originalissima mossa, cerca di sfruttare nuovamente il gancio cinematografico replicando il video all'insegna della sensualità, con tanto di geniale aggiornamento dalla ormai dimenticata supermodel danese allo state of the art Letitia Casta, la quale, per tutta risposta, gliela fa annusare per 3 minuti per poi infilare nel letto di Stefano Accorsi.
Una cosa del genere provocherebbe crisi esistenziali a cascata in qualsiasi essere umano, mentre il buon Chris, di indole molto mite, finite le riprese, torna a casa, si fa un raspone*, e dopo cinque minuti è di nuovo li sul divano a strimpellare la chitarra.
In una parola:
Idolo.

*= si masturba










4 commenti:

Anonimo ha detto...

Aspettavamo.Grandissimo...il rocker repubblicano.
Bene,bravo,bis...

Morax

Anonimo ha detto...

no e no al giuggiolone seppur ciuffato!

raffa

Beatrice ha detto...

Ha uno dei nasi più brutti che abbia mai visto, pertanto, visto che credo alle credenze popolari non mi sembrerebbe all'altezza di chiamarlo sex symbol.
Secondo te questo coso è un sex symbol??? No, ma dico...
Bravo quanto tu voi (apparte che deve avere una fissazione per le donne che si copron le poppe), bravo a cantare e a musicare icché tu vòi, ma via...se passa i bruttaio questo lo carican subito.
Stizza.

Anonimo ha detto...

Che grande. Direttamente dalla Working-class californiana e con alla spalle una carriera amatoriale di boxeur entra di diritto nella categoria MITI. E poi ha la faccia un pò menefreghista di Quello Che Sa Dove Piazzarlo...