mercoledì 22 luglio 2009

Adam "Mca" Yauch

Premetto che questo di oggi, senza tralasciare il sarcasmo e l'ironia che solitamente contraddistinguono i miei post, vuole essere un incoraggiamento ad una persona che ha appena ammesso di essere malata, e anche se mai il diretto interessato coglierà questo supporto, è per me significativo celebrare un artista che, con la sua band, è stato un punto di riferimento costante nella mia esistenza.

E poi non venitemi a dire che non è affascinante una persona come

Adam "Mca" Yauch


Smilzo niuorchese doc, costituente un terzo dei Beastie Boys, gli ex punk convertiti all'hip-hop, genere che hanno per sempre marchiato a fuoco a colpi di intuizioni geniali, grooves irresistibili, imbastardimenti di ogni tipo e derive buddiste-radical chic.
In una parola:
Stile.
In particolare Mca per me è sempre stato il più stiloso, forse perchè è quello con la voce più rauca, perchè mi è sempre parso come il più "serio" dei tre, quello meno esuberante quantomeno, e per questo da sempre un idolo per il sottoscritto, dai tempi in cui lo osservavo nei videoclips per trarre ispirazione per il mio shopping nei negozi di street-style, fino alla odierna zazzera ingrigita da post quarantenne, che ha reso il suo fascino più maturo, senza invecchiare però la musica dei Beasties, che rimane un fervido calderone di idee perennemente in ebollizione.
Di sicuro questo incidente di percorso non intaccherà la sua coolness, e nemmeno il suo proverbiale flow, che si riverserà ancora nelle nostre orecchie con la tipica cadenza alternata a quella di Mike D e Adrock, e mentre il nostro eroe sconta la sua convalescenza, quale miglior invito a muovere il culo se non quello di accattarsi gli appena ristampati album "Paul's Boutique" e "Check Your Head", imprescindibili monumenti sonori di quella grande mela che tanto fa innamorare chi ci è nato, due perle in mezzo ai tanti omaggi che l'infinita schiera di artisti indigeni hanno tributato alla città dei 5 boroughs.











1 commento:

Anonimo ha detto...

massimo rispetto.

Gea