mercoledì 5 agosto 2009

Ruud Gullit

È dura da combattere l'astinenza da Serie A, quella nostalgia che ci rode durante i mesi estivi, quando si cerca di anestetizzare l'impaziente smania di rivedere in campo i nostri beniamini tendendo l'orecchio al calciomercato, che però, di questi tempi, non lascia spazio a sogni di gloria.
Terreno fertile quindi, per lasciarsi andare ai ricordi, ricordi neanche troppo sbiaditi dei bei tempi in cui sbarcavano d'estate nello stivale fior fiori di campioni destinati ad entrare nella "Hall of fame" del calcio.

E certamente nessuno toglierà mai un posto nella storia di questo sport al mitologico:

Ruud Gullit

Giocatore sontuoso, fiero, fisicamente indistruttibile quanto elegante nelle sue proporzioni, pressochè perfette, con quelle gambe infinite che lo rendevano uno degli sportivi più coordinati che si siano mai visti, tanto le sue movenze erano guidate da una sinfonia di muscoli perfettamente condotta da una innata predisposizione alla corsa, senza cosce da cyborg, senza bicipiti da Hulk.
Una danzatore in pantalocini e scarpe tassellate, che con la sua simpatia contagiosa, contrapposta alla algidità aristocratica del divino Van Basten e alla riservatezza di Frank Rijkaard, ha sedotto migliaia di spettatori-spettatrici, tutti incantati dal suo volto sorridente, baffo e dreadlocks così inusuali per il campionato italiano, tutti simpatizzanti, anche se di altre fedi calcistiche, per quel Milan stellare di Arrigo Sacchi, e per quella nazionale olandese, con la maglia a rombi sfumati, che tanto ricordava l'arancia meccanica degli anni '70.
Ricordandoci delle bancarelle dei mercati che in ogni dove sfoggiavano come best seller il cappello con le treccine attaccate, e sorridendo alla perfetta incoronazione di Vujadin Boskov, che paragonò Gullit ad un "cervo che esce di foresta", vorrei far notare che anche il cane del coach superstar Josè Mourinho porta il suo nome, e di certo anche questo non è un caso...












4 commenti:

Anonimo ha detto...

AH HA AHAHAH H A AHA
Scusa ma mi scappa da ridere, questo personaggio mi rievoca ricordi inquietanti...quando il mi fratello a 5 anni o poco meno era fissato con rud gullit,....e allora tifafa milan sconvolgendo il mi babbo...e la mi zia gli comprò anche la maglina e i pantaloncini rossi e neri...non mi ricordo però se c'aveva anche le treccine..so sicura cmq che dopo la sbandata iniziale ci si vestì in maschera...ma era piccino piccino...che gioia...
A pensarci ora...vero.
E cmq Fa cacare, via, apparte la coscia che so daccordo, bello stacco.
baci
la bea

MEO ha detto...

Y10... io l'ho avuta!!!!

caterina ha detto...

ai tempi mi dissero che lui e Cristina D'Avena uscivano insieme....sarà verò????
MAGIHO POLI!!!

Anonimo ha detto...

fantastico.
Da ricordare in due parodie fantastiche..."I Ragazzi della Terza C" in cui Isaac George si mette le finte treccine per giocare a calcio ed in "Moana e Cicciolina mondiali".
Bravo!

Morax