mercoledì 4 novembre 2009

Iggy Pop

Quando si parla di perfomance, si rischia di essere fraintesi.
C'è chi lega questo termine ad una disciplina artistica, chi pensa subito al sesso, mentre qualche altro malato di mente potrebbe fantasticare sbavando su pieghe motociclistiche o sgommate in Formula 1.
Quando però si risponde al nome di battesimo di James Newell Osterberg non ci si pone il problema dell'accezione di un significato, bensì si è perfomance, perchè si è:

Iggy Pop

Uomo-bestia per eccellenza, il proto punk-rocker americano incarna da oltre 50 anni l'ideale di ISTINTO primordiale, come mai nessun altro essere umano è riuscito a idealizzare.
Sesso-droga-rocknroll non sono per lui apostrofi categorizzanti ad uso e consumo di qualche critico musicale alla facile ricerca di clichés, ma scorza della sua pelle ingrinzita, sangue rosso fuoco coagulato in un cervello che, quando sale su un palco, diventa il motore di un corpo liberato da ogni inibizione, inarrestabilmente free, come il sax che si affaccia fra i solchi di "Fun House", spasimo di erotismo TOTALE, con buona pace di John Holmes, Rocco Siffredi o Franco Trentalance, che saranno pur maestri nell'uso del creapopoli, ma di ancheggiare come Iggy, neanche se lo sognano.
Una sfida ai limiti men che mai assopita continua a caratterizzare l'iguana, che, mentre personaggi edulcoratamente di frontiera, tipo Patrick De Gayardon per esempio, ci rimettono la pelle, continua, a 60 anni suonati, a copulare a torso nudo con gli amplificatori in pantaloni di latex...


Un rigraziamento particolare per la dritta ad un non meglio precisato
membro del collettivo Liquid Cat...












3 commenti:

fede ha detto...

PERPLESSA

Sara Berte ha detto...

MITICO!

Beatrice ha detto...

30 anni fa...ma oraaaaaa...VIAAA!!!!!!!!!!!!