giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale!




Piero Pelù

Non posso non cavalcare l'ondata di entusiasmo che ha pervaso la gran parte della popolazione italica dopo la notizia-bomba di circa due settimane fa, un comunicato stampa tatticamente anticipato in modo tale da scacciare le ansie della crisi e farci abbandonare a pranzi interminabili e festeggiamenti prolungati tipici delle festività natalizie.
Sto parlando, ovviamente, della reunion dei Litfiba, che si celebrerà in una serie di concerti nella prossima primavera, e che vedrà la formazione fiorentina ripresentarsi nella line up più splendida da parecchio tempo a questa parte.
Immaginatevi quindi colui che più volte è stato citato in questa rubrica come termine di paragone per svariati sex symbol, che stanotte scende dal camino con un vestito (di pelle) da Santa Claus, e vi sveglia al grido di: "Buouon Nuatualeee!"

Piero Pelù


Nato ormai quasi 50 anni fa a Firenze, si consegnò all'immortalità dai primi anni '80 fondando i Litfiba, quando la città conosceva un fermento artistico-culturale senza eguali e che porterà il suo gruppo in pochi anni all'apice del successo, per poi eclissarsi alla fine dei '90, in una incomprensibile inversione di rotta parallela a quella del capoluogo toscano, che non ha mai spiccato il volo dalla rampa di lancio di 25 anni orsono, ma anzi si è rintanato in una provincialità fatta di immobilismo neo-democristiano e traffico congestionato.
Ma Piero è sempre li, a bere i birrini al Rex, con la sua enorme testa e la sua accessoristica etno-tribale, fondamentale orpello di un look devastante, da pirata metropolitano, da indiano di San Frediano, che, unito alla sua unica gestualità sfoggiata sui palchi di tutto lo stivale, ha ammantato l'autore di Cangaceiro di una inestimabile percentuale di carisma, che nessun Toro loco o altre cadute di stile della sua poco ispirata carriera solista riusciranno a scalfire.
Infinita è la lista di personaggi che hanno tratto ispirazione, nel corpo e nelle basette, dalla sua figura; mi vengono in mente Johnny Depp come Lorenzo Petti, Orlando Bloom e Gabriel Batistuta, tutti idoli delle folle che però, piccolo particolare, sono venuti inesorabilmente dopo di lui...
Grazie Piero.
Buon Natale.










mercoledì 16 dicembre 2009

A Christmas Carroll...

Fabio Lanzoni

Ricompaio dopo una settimana di stop, perchè anche io ho bisogno di riposo, ogni tanto, portandovi in dono pre-natalizio una strenna che ognuno/a vorrebbe trovare sotto il classico albero, facendo preferibilmente attenzione, vista la posizione, a non schiacciare il naso di:

Fabio Lanzoni

Non potevo, in questo periodo di grande ritorno di fiamma verso tutto quello che erano gli anni '80, esimermi dal celebrare la statuaria assurdità muscolare di colui che fu universalmente noto come, semplicemente, Fabio, colui che, partito dalla Brianza a cercar fortuna in America, trovò gloria nelle passerelle prima, nella pubblicità poi, per finire addirittura nella soap opera per eccellenza "Beautiful" nella quale, tra l'altro, interpreta il ruolo di se stesso, onore concesso esclusivamente a lui e all'inarrivabile Massimo Marone.
Con l'arrivo degli anni '90 poi ed il conseguente affermarsi di nuovi modelli di avvenenza basati non più sulla mascella squadrata bensì sulla metrosessualità, il nandrolonico Fabio comincia piano piano a scomparire dalle scene, complice anche una quantità di meches nella sua chioma direttamente proporzionale al numero dei suoi anni, e quindi ecco che arrivano le comparsate nei reality show e tutti gli altri effimeri tentativi di riaccendere quella fiamma di popolarità ormai sempre più prossima allo spegnimento, tra i quali si annovera una mitologica marchetta all'inaugurazione di un ottovolante in Virginia, durante la quale il mascellone, per l'occasione circondato da una inspiegabile schiera di vergini (forse per l'assonanza con il nome dello stato?), riuscì nella non facile impresa di farsi centrare il muso da un piccione, riportando traumi e stridore di denti.
Salutiamo per sempre il nostro Fabio, quindi, nella speranza che il prendere fiammate nel muso sia l'anticamera per l'eterno oblio...


A very special thanks to the triumviratum Paltrow+G*+Stiz














mercoledì 2 dicembre 2009

Thiago Alves

Dato che il calciatore non vi garba e il buchesio scaturisce sempre la polemica, il sottoscritto moderatore, contrariamente alla sua indole poco incline ai compromessi, decide di farsi addomesticare dal bagliore delle lucine natalizie appena comparse, e asseconda il gusto di tutte/i con l'incoronazione di:

Thiago Alves

Modello brasiliano, già valletto-di-Bonolis, categoria che ho tardivamente scoperto, dal momento che ritenevo da tempo il presuntuoso presentatore attratto solamente dalla balbuzie romanesca del Maestro Laurenti, con il quale va a formare una liason sulla carta solamente artistica, ma che in ogni caso basta ed avanza a farci desistere dal pagamento del canone RAI per almeno le prossime tre generazioni.
Ebbe però notevole intuito, l'occhialuto conduttore, nella scelta dei valletti supermodel del passato Festival di Sanremo, dato che l'odierno sirenetto è da poco balzato agli onori di protagonista del nuovo spot Martini, una saga che, mi pare opportuno ricordarlo, in passato ci ha consegnato momenti davvero intensi, e che continua, con questo nuovo capitolo, a scatenare in modo davvero sublime ogni possibile fantasia erotica, con un rispetto pressochè perfetto della par condicio tra i sessi, situazione di solito clamorosamente sbilanciata, nel linguaggio delle pubblicità, a favore del maschio dominante.
Quale migliore occasione quindi, per rientrare nei canoni dell'oggettivamente bello, quel tipo di fascino che, secondo qualche illuminato portavoce di nonsoquale saggezza popolare, è riservato alle persone senza fantasia.
Per quanto mi riguarda, la fantasia assume proporzioni sconfinate di fronte alla smagliatura del vestito di Charlize Theron...