mercoledì 13 gennaio 2010

Faustino Asprilla

L'attuale momento di fervore invernale, incorniciato dalla simultaneità di eventi imperdibili per la sublimazione del maschio quali la session di calciomercato invernale, quello cosiddetto di riparazione e l'ennesima edizione di Pitti Uomo, mi porta a proporvi una storia di altri tempi, primi anni '90, una epopea forse un po' inflazionata di calcio-sesso-intemperanze, ma che assume i contorni del MITO se il protagonista in questione risponde al nome di:

Faustino Asprilla

Arrivato dalla Colombia nella stagione '92/'93, a rafforzare l'attacco del "Parma dei miracoli" guidato dal burbero Nevio Scala, entrò subito nel cuore degli sportivi di tutta italia con le sue movenze feline da "James Brown del pallone", le sue progressioni da centometrista, le esultanze circensi dopo ogni marcatura.

Ma egli era di più.

Il campo gli stava stretto, esattamente come quei calzoncini che a fatica contenevano la bestia che autorevoli fonti narrano tenesse fra le gambe, pronta a scattare in caso di necessità.
E quando l'istinto di un coloured colombiano chiama, si sa, c'è poco di che tenere a freno, e allora via al valzer di rientri in patria dai quali tornare con i postumi di feste colossali celebrate al ritmo di cumbia e sparatorie, sregolatezze che i compagni di squadra erano pronti a perdonare, sedotti anche loro dall'esuberanza del latino dal passo felpato, ma sempre mal tollerate dall'allenatore Scala e dalla moglie di Faustino, stanca dell'insoddisfattibile libido del marito, ma soprattutto delle sue interminabili scappatelle, fra le quali se ne annovera una, leggendaria, con la diva softcore Petra Scharbach, la quale confermò più volte le sovrannaturali doti di amatore del bomber del Parma.
Nel '99 lasciò l'italia, lusingato dalla corte del Newcastle, che investiva su di lui per puntare al titolo, ma nella fredda inghilterra Faustino, fra infortuni ed incomprensioni, si perse, provò a tornare a Parma, dove comunque non ritrovò la via del gol, ma si ricordò molto più spesso dell'indirizzo di casa di Petra, quindi tornò in Sudamerica, per terminare la sua carriera da professionista fra gli ormai pochi spunti di classe e i probabilmente molto più numerosi figli illegittimi sparsi dalle Ande al Mato Grosso.
Adesso pare che si voglia dedicare alla politica, e viste le sue qualità fuori dal comune, non si può che immaginare un suo sicuro successo, soprattutto se si candiderà in Italia.
Io, ad esempio, lo voterei di sicuro.









5 commenti:

Anonimo ha detto...

il lato B di Faustino mi ha lasciato senza parole...
Raffa

Irene ha detto...

ecco infatti, brava Raffa...

il moderatore ha detto...

Ci sarebbe anche il lato A ma mi sa che non se n'è accorto nessuno...

vanni ha detto...

RONALDINHO A BOMBAZZA

Beatrice ha detto...

Io l'ho visto!!!!!
Nella prima foto!
heheheh------- :)
Il dietro è di marmo
B