mercoledì 19 maggio 2010

Alden Ehrenreich

Nella settimana di Cannes, mi sembra opportuno tornare al cinema, ma visto che quest'anno la croisette non sembra abbondare di nuovi sex symbol, voglio fare un salto all'indietro e pescare nell'edizione 2009 del festival, un promettente bambesio di nome:

Alden Ehrenreich

Apparve giusto un anno fa, nella scorsa Quinzaine des Réalisateurs, come coprotagonista, al fianco del sex symbol per eccellenza Vincent Gallo, del film "Segreti di famiglia"(ennesima inspiegabile traduzione di titolo, aggravata dal fatto che l'originale "Tetro" non mi pare così ostico per il pubblico italiano...) del mammasantissima F.F. Coppola, che per l'occasione ha travestito le sue chimere personali da melodramma latino in bianco e nero.
Debuttare in un film di Coppola non deve essere certo la cosa più facile del mondo, e dal momento che ancora io mi fido del grande maestro italo-americano, è probabile che questo 21enne sia ben orientato verso il successo; non rimarrei sorpreso se diventasse in breve tempo il nuovo Leo di Caprio, come neanche sgranerei gli occhi se la prossima estate venisse presentato da Pantaleo Corvino come ennesimo futuro messia venuto dalla mittelEuropa per rincollare i cocci lasciati da Adrian Mutu.
E siccome mi fido ciecamente anche del fiuto del "mago di Vernole", cari lettori/care lettrici, a buon intenditor poche parole...








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