mercoledì 30 giugno 2010

Martin Demichelis

Ho provato a non farmi coinvolgere dal mondiale di calcio 2010,
ma non ci sono riuscito.
Troppo forte è stato il richiamo delle vuvuzelas per rimanere impassibile di fronte alla capigliatura che sfodera un difensore dell'Argentina; quel capello lungo con rasatura ai bordi che pensavo fosse ormai relegato ai peggiori momenti delle scuole superiori e che invece viene ostentato con fierezza intimidatoria da:

Martin Demichelis

Difensore piombato, statuario nel fisico e nei movimenti, rappresenta in pieno lo stereotipo del latino buzzurro, quella figura che qualcuno crede di esclusivo dominio di telefilm come "Renegades", ma che invece spopola, affascina, calamitizza.
La discrezione non abita da queste parti, e neanche svariati anni di militanza nel campionato tedesco sono riusciti a scalfire la tabogatura del possente atleta in questione, con tanto di bambola patinata di contorno, una appariscente showgirl che nel suo recente passato ha flirtato pure con Diego Armando, il quale, una volta diventato allenatore della nazionale, si conferma sempre inarrivabile maestro di vita, affidando senza alcun imbarazzo nè rancore una maglia da titolare a colui che ha impagliato una sua ex, sbaragliando in questo modo il sergente di ferro Fabio Capello, arresosi ai tabloid per essere poi dagli stessi sfanculato pochi mesi dopo, a causa di un mondiale disastroso.
Commovente è, infine, l'omonimia del crinuto centrale difensivo
dell' albiceleste con il politico-viveur degli anni d'oro del socialismo, un profetico ambasciatore dei principi-guida della classe dirigente italiana, in anni ancora lontani dall'odierna emancipazione...









3 commenti:

Beatrice ha detto...

Bellino....
E ora la tiro: l'Argentina vincerà i mondiali.
De Michelis Gianni non se pò vedé.
La fiha bionda sembra la ferri....
Baci

Irene ha detto...

tu dovevi mettere Romero

Irene ha detto...

e, Bea, era meglio se non la tiravi!!