venerdì 30 novembre 2012

Scialpi

Rocking-rolling - sopravvivere
Rocking Rolling - con la musica...

Era il lontano 1983 quando, dimostrando notevoli doti divinatorie unite ad una imbarazzante pronuncia della lingua inglese, Giovanni Scialpi piombava sulla scena popular della musica italiana, in un trionfo di jeans ascellari e sopracciglia dipinte con l’Uniposca® punta 35 che qualche temeraria/o riuscì addirittura ad interpretare come qualcosa di affascinante. L’inspiegabile successo di questo suo primo singolo catapultò l’ambiguo replicante dalla Bassa Padana direttamente al Festivalbar, dove, purtroppo ancora convinto della sua confidenza con la lingua anglosassone, piazza la sua “Cigarettes and coffee” al secondo posto, dimostrandosi ormai pronto per il grande salto verso la kermesse per eccellenza della canzone italiana: Il festival di San Remo del 1986.

Incredibilmente, non ancora appagato dalle staffilate inflitte nella povera schiena della carcassa di Shakespeare, continua imperterrito la sua fascinazione esterofila entrando in gara con la canzone “No East No West” (we are the best...), che lo consacrerà nello stardom degli anni ’80 scaraventandolo in una inarrestabile ascesa fatta di altri successi discografici e comparsate cinetelevisive, fino all’inevitabile tracollo degli anni Zero, nei quali il disperato sforzo di restare aggrappato allo show-biz lo porta a raschiare il barile dei musical e dei Reality show.

A onor del vero, ho anche provato a recuperare informazioni recenti dalla rete ma al primo tentativo di ricerca mi sono imbattuto in una videointervista nella quale appare in gilet bianco sopra torso nudo ed ho quindi interrotto l’approfondimento, che lascio volentieri a voi temerari lettori...