giovedì 2 maggio 2013

Morten Harket


“Take on me
Take me on 
I'll be gone 
In a day or two...”

È con questo sdolcinato quanto profetico mantra che, complice un videoclip-cartoon che fece gridare al miracolo gli amanti dell’animazione, lo scettro del POP scandinavo passò dalle mani fricchettone degli Abba alla glaciale stretta synth degli A-HA.

Morten Harket era il leader di questo liofilizzato trio di brindelloni norvegesi, durati “da Natale a Santo Stefano”, ma in grado comunque di relegare all’eternità la succitata hit “Take On Me”, successo planetario clamoroso galvanizzato da un refrain di tastierina tanto stitico quanto virale, fischiettato ovunque da orde di adolescenti strizzati nei jeans a vita alta.

Con quegli occhi infossati naturalmente votati alla seduzione o forse strizzati per lo sforzo da dissenteria perenne, Morten pareva un miraggio alle ragazzine di metà anni’80; un proverbiale esempio di discrezione scandinava abbracciato mortalmente al tipico dress code dell’epoca fatto di capelli laccati e avambracci oscurati da un groviglio di braccialetti – peste della decade – di gomma nera liquirizia-style.

Vi consiglio, per finire, di dare un’occhiata alla pagina wikipedia a lui dedicata (versione italiana), evidentemente scritta da un/una fan in pieno trip agiografico...