martedì 11 giugno 2013

Giuseppe Cruciani

Giuseppe Cruciani non è un giornalista, è un caso, da qualsiasi punto di vista lo si cerchi di analizzare. Romano classe ’66, ha trovato la fortuna a Radio 24, soprattutto da quando conduce “La Zanzara”, programma di attualità basato fondamentalmente sul sadismo. Si, il sadismo; quello degli invitati e soprattutto degli ascoltatori che chiamano al solo fine di essere interrotti ed infamati dal conduttore.

Cruciani infatti spinge fine al parossismo un’atteggiamento polemico-provocatorio comunemente diffuso, quello del “bastian-contrario”, ma a differenza della miriade di disagiati che imperversano sui social networks, pontificando sul niente davanti ad una sparuta cerchia di “amici” virtuali armati di “likes”, egli ne fa una sublime arte di intrattenimento.

Il conduttore de “La Zanzara” si diverte un mondo quando la gente si sfava perchè lui gli parla sopra, risponde con una strafottente quanto sarcastica permeabilità alla suscettibilità dell’interlocutore di turno, che cade sistematicamente nella sua trappola volta solo ed esclusivamente all’indispettimento ed alla frustrazione. 

Per finire, lo spettinato speaker, per quanto obiettivamente stronzo, è un bravissimo intrattenitore e per questo piace tanto al pubblico radiofonico quanto alle donne, ed infatti le cronache mondane lo riportano come un discreto tombeur de femme, resta il fatto che di calcio non capisce un cazzo, ma da un tifoso della Lazio non ci si può certo aspettare granchè...